Il progetto

SI-Moutique (Sistema Identitario Modica), nasce nel sud-est siciliano con l’intento di porre al centro della propria progettualità l’ancestrale rapporto tra costruito e territorio nella Modica antica. Di fatto un percorso identitario, con un’analisi del rapporto uomo-ambiente nel tempo, volto  a  caratterizzare gli aspetti più complessi e differenziati di un ampio territorio compreso in quella che fu la Contea di Modica.

Un sistema progettuale  quello di Si-Moutique che prevede l’accoglienza turistica e la ricettività con Le Case degli Avi nel Centro storico, con Casa Don Neli nella campagna modicana e con Casa AnnaMare , vicino alla costa ,a Marina di Modica.

A supporto del percorso identitario, il Museo diffuso “Mùrika, racconti di pietra” e la Cultura diffusa con tradizione, arte, storia, artigianato, enogastronomia e contemporaneità.

Un’identità, quella iblea, che va dal patrimonio storico-architettonico, al paesaggio, dagli abitanti con i loro usi e costumi,e perfino alla loro fisiognomica,caratteristiche che, nella loro indissolubile unitarietà, caratterizzano questa specifica, irripetibile identità del luogo. Un territorio  dalle bellezze straordinarie, dall’opulenza della fauna e flora mediterranea alle singolarità delle strutture ipogee, dalle architetture barocche alle vestigia greche e bizantine, dalle spiagge finissime alle caratteristiche di un paesaggio rurale intatto ed unico dove domina incontrastata la pietra viva, nelle sue varianti del dorato calcare tenero e del latteo- grigiastro del calcare duro.
L’identità iblea

L’altopiano ibleo,  morfologicamente roccioso, segnato da profonde incisioni nel calcare, le  grotte e le cave, è caratterizzato dalla presenza millenaria dell’opera dell’uomo che nei secoli vi ha lasciato segni sorprendenti di civiltà diverse.

Questi luoghi si offrono come siti di straordinario interesse oltre che sotto l’aspetto paesaggistico ed archeologico anche sotto quello etno- antropologico e turistico e mantengono una notevole coesione culturale ed una continuità con il loro passato. Il contesto economico, urbanistico ed umano, evolutosi negli ultimi decenni in maniera meno traumatica che altrove, si presenta ancora prevalentemente rurale, poco chiassoso e gradevole.

Nella quiete della campagna, tra estesi pascoli o sul mare ,insistono ville antiche, masserie,  strutture turistiche rurali, case per la villeggiatura, ombreggiate da centenari carrubi e da maestosi ulivi.
Sotto, l’azzurro segnato dal volo del gheppio e dalla poiana, e non molto lontano la luce dorata dei tramonti  sul mare.
Qui non è cosa ardua inventare percorsi fra gli spazi punteggiati da sommacchi, olivastri e palme nane e lungo le “trazzere “ straripanti di capperi, asparagi selvatici, asfodeli ed artemisie ; tra effluvi aromatici di timo e nepitella.

Il viandante,  sulle orme di Vittorini, Quasimodo, Fiume, Levi, Pasolini, Bufalino, e per ultimo il Commissario “Montalbano”, vagheggia in questi tessuti urbani medioevali con antiche fortificazioni, ove si innestano le “acropoli barocche”  ovvero i grandi templi della cristianità , sulle spiagge dorate e festose dalle acque cristalline, nelle antiche masserie arricchite tutto intorno da muretti a secco, nei bagli  di pietra   imbanditi e fragranti di caldo pane di casa, di ricotta, miele e formaggi.
Le risorse materiali in campo sono rappresentate dai monumenti, dai musei, dalle produzioni alimentari tipiche, dal paesaggio, dalle emergenze architettoniche mentre quelle immateriali dalla cultura, dalle tradizioni, dalle professionalità e dalla storia.

Attraverso la creazione di nuovi legami tra gli abitanti e le risorse culturali, ambientali ed economiche è stata rafforzata l’identità locale ed il sentimento di appartenenza al proprio territorio.